VILLA LA CARCOVA

La Cárcova, è un insediamento che si trova a circa 1,5 km dalla stazione ferroviaria della località di Jose Leon Suarez, nel comune di General San Martin, nella prima cintura periferica del hinterland di Buenos Aires. Anche se non ci sono dei dati precisi si calcola che ci vivono circa 18.000 persone. Il quartiere incominciò a crescere lentamente con le successive ondate di piccoli gruppi di famiglie dagli ultimi anni della decada del 70 fino ai giorni nostri. Tale espansione è in continuo aumento. La superficie del quartiere corrisponde a una parte della pianura di esondazione del fiume Riconquista, vale a dire, una zona bassa che durante molto tempo è stata adibita a discarica. Negli ultimi anni non si è riusciti a cambiare la situazione di migliaia di famiglie che, sebbene abbiano visto migliorare le loro condizioni dal punto di vista del soddisfacimento dei bisogni di base, sono ancora lontane da un vero processo d’inclusione. Infatti, molte famiglie si trovano in una situazione di povertà cosiddetta “persistente” perché si protrae nel tempo e compromette più di una generazione dello stesso nucleo familiare, nonostante ci siano piccoli miglioramenti nel loro contesto sociale e economico. Questo tipo di povertà non è dovuta soltanto alla mancanza di risorse economiche, addirittura può permanere in nuclei familiari che dispongono delle risorse necessarie per sopperire alle necessità fondamentali. È un tipo di povertà che comprende un universo di situazioni di privazioni che hanno a che fare col benessere delle persone e delle famiglie in stretto rapporto col contesto territoriale dove abitano giacché i loro membri si trovano confinati nelle zone meno protette è più degradate di tutto il territorio povero urbano. È in questi territori, più isolati, più marginali, più abbandonati, dove si rinforza l’isolamento. La violenza colpisce con più crudeltà bambini e giovani, pur non essendo un fenomeno esclusivo di questi quartieri. I bambini o giovani che consumano droga, o sono a rischio, provengono per la maggior parte da quelle famiglie dove la povertà persiste e la marginalità si trascina da tempo, che presentano seri problemi di salute (tubercolosi, AIDS, ecc.) e che abbandonarono gli studi o hanno grosse difficolta a finirli. I loro famigliari hanno poche possibilità di accedere a un lavoro in regola, non hanno documenti d’identità, e, tra le altre difficoltà, hanno bisogno di aiuto per poter eccedere alla giustizia. Se poi guardiamo queste realtà più in profondità scopriamo delle situazioni di carenze profonde, di rottura o inesistenza di vincoli affettivi che è necessario ricostruire. Assieme al consumo di droga e in aggiunta alla situazione di marginalità troviamo un disincanto della vita, una mancanza di senso del vivere, di un orizzonte verso il quale camminare. A volte “la noia, il tedio, il non avere niente da fare, minano la loro passione di vivere e, laddove non c’è passione per la vita, compare la droga. Il grande lavoro di prevenzione ci sembra debba avere come linee guida il fatto di fargli vedere che la vita ha un senso”, che è possibile ricostruire un progetto di vita sano e positivo. Per questo risulta necessario che i bambini e i giovani abbiano la possibilità d’incontrare nel loro quartiere delle persone che siano capaci di contagiare “la gioia di vivere” tramite attività che occupino il loro tempo libero e gli indichino una strada di maggiore spiritualità, di valorizzazione e rispetto per la loro vita e per la vita di ognuno che forma parte della comunità. La Comunità de La Carcova subisce gli effetti non soltanto dell’assenza dello Stato -che l’ha abbandonata ormai da diversi decenni- ma anche della mancanza di una presenza forte della società civile (Per esempio, è evidente la differenza con le altre “villas” della Capitale dove sempre c’è stata per lo meno la “cappella” con il “loro prete”).

Sede del progetto

Il progetto si svilupperà nell’unico spazio verde della Villa La Carcova “il campo della CIMET”.

Destinatari

Il progetto è rivolto a bambini e adolescenti che risiedono nella località di Jose Leon Suarez

Obiettivo

Il progetto si prefigge, come obiettivo principale, generare uno spazio educativo-ricreativo per l’inclusione di bambini e giovani della villa La Carcova e la prevenzione di sostanze stupefacenti.

Assi del progetto

Scuola d’iniziazione allo sport in 5 discipline: calcio, pallavolo, atletica, baseball, cricket



Associazione Pro Curas Villeros